Voglio provarla

Perché un gioco

BeBeans non serve a far fare più faccende ai ragazzi. Serve a far crescere tre abilità che resteranno loro per sempre: la responsabilità, la cooperazione e la capacità di gestire ciò che si guadagna.

Il gioco è solo il mezzo. Stelle, serie e premi rendono visibile una cosa che di solito resta astratta: ogni impegno mantenuto ha un valore, e quel valore si può spendere, condividere o mettere da parte.

Responsabilità

Che cosa impara il ragazzo
Mantenere un impegno e dire la verità
Come lo fa in BeBeans
Compiti con orario, serie di giornate perfette, cartellini

Cooperazione

Che cosa impara il ragazzo
Aiutare ed essere aiutato, raggiungere un obiettivo insieme
Come lo fa in BeBeans
Scambi tra fratelli, compiti di squadra, proposte

Gestione dei guadagni

Che cosa impara il ragazzo
Scegliere tra un piacere subito e un obiettivo più grande
Come lo fa in BeBeans
Stelle come risparmi, negozio dei premi, obiettivi a lungo termine

Responsabilità: mantenere un impegno, dire la verità

Essere responsabili vuol dire fare ciò che ci si è impegnati a fare, anche quando nessuno controlla, e rispondere delle proprie scelte.

  • La costanza conta più del singolo gesto.Ogni compito vale qualche stella, ma il premio più grande arriva con la giornata perfetta e con la serie di giornate di fila. Un giorno saltato azzera la serie: le abitudini si costruiscono un giorno alla volta.
  • Fiducia prima, controllo dopo.Le stelle arrivano subito alla spunta, senza aspettare l'approvazione di un genitore. Il ragazzo viene trattato come una persona di cui ci si fida; il controllo arriva dopo.
  • Dire la verità conviene sempre.Un compito non fatto costa una stella. Dichiarare fatto un compito che non lo è costa molto di più: le stelle restituite, il doppio del valore, la serie e un cartellino giallo. Sbagliare si può, mentire no.
  • Si può sempre rimediare.Anche dopo un cartellino rosso il gioco continua: i compiti di recupero servono a tornare in pari, non a umiliare. Gli errori hanno conseguenze, ma non sono definitivi.

Cooperazione: insieme si arriva più lontano

In una famiglia nessuno ce la fa da solo: ci si dà una mano e si condividono gli obiettivi.

  • Aiutarsi a vicenda.Un fratello può chiedere all'altro di fare un suo compito. Chi accetta prende le stelle del compito più una stella di "favore": aiutare conviene. Chi chiede rinuncia alle stelle: chiedere aiuto è legittimo, ma ha un prezzo, e si impara a non abusarne.
  • Un obiettivo comune.Nei compiti di squadra, come riordinare il salotto, le stelle arrivano a tutti solo quando tutti hanno confermato di averlo fatto insieme. Si vince insieme e si risponde insieme.
  • L'iniziativa personale.Chi fa qualcosa di utile senza che nessuno glielo chieda può proporlo, e i genitori decidono quante stelle vale. Il contributo spontaneo viene visto e apprezzato.

Gestire i propri guadagni: spendo subito o risparmio?

Le stelle sono un piccolo stipendio guadagnato con il proprio impegno. Come in una vera economia, ogni ragazzo decide come usarle, e ogni scelta ha un costo.

  • Spendere subito.Il negozio offre premi piccoli e vicini, come un quarto d'ora in più di tablet o scegliere il film della sera. Danno una soddisfazione immediata, ma il saldo torna a zero.
  • Risparmiare per un obiettivo.Ci sono anche premi grandi e lontani, come un libro a scelta o un contributo per la bicicletta nuova. Per arrivarci servono settimane di costanza e la capacità di dire "non ancora" ai premi piccoli.
  • Un valore concreto.Ogni premio ha un prezzo in stelle e le stelle non scadono. I ragazzi possono confrontare premi diversi e capire quanto impegno c'è dietro ogni cosa.
  • Tenere i conti.Il saldo, le stelle prenotate per una richiesta in attesa e l'estratto conto con gli ultimi movimenti abituano a sapere sempre quanto si ha, da dove viene e dove è andato.

Non c'è una scelta giusta: a volte è bello concedersi subito un premio. L'obiettivo è che la scelta sia consapevole.

Il ruolo dei genitori

BeBeans dà le regole, ma il valore educativo lo date voi: l'app è lo strumento, l'esempio resta vostro.

  • Le regole sono vostre.Valore delle stelle, bonus, penalità, premi e orari si possono cambiare. Adattateli all'età e al carattere dei vostri figli.
  • Siate coerenti.Un premio promesso va mantenuto, una regola vale per tutti. La fiducia dei ragazzi nel gioco nasce da qui.
  • Controllate con leggerezza.Confermare richiede un tocco; una contestazione è una conseguenza, non una punizione. Prima di toccare la spunta, parlatene.
  • Celebrate i traguardi.Una serie lunga, un obiettivo di risparmio raggiunto, un compito di squadra ben fatto meritano due parole in più a cena.
  • Ascoltate.Se un ragazzo si scoraggia, rivedete insieme compiti e premi: il gioco deve motivare, non pesare.

Vi ritrovate in questa idea?

Stiamo aprendo la prova a poche famiglie. Scriveteci e vi mandiamo l'invito appena c'è posto.

Richiedi l'accesso anticipato